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CHIAVENNASCA

VALTELLINA MON AMOUR

CHIAVENNASCA

VITIGNO

Il vitigno principale coltivato è la Chiavennasca (minimo 90%), il nome locale per il Nebbiolo (con cui sono prodotti il Barolo ed il Barbaresco in Piemonte).

I vigneti sono estremamente unici in quanto si trovano su colline estremamente ripide e terrazzate. Le aziende vinicole era quasi come se mandassero il loro staff a scalare le montagne in tempo di raccolto! Annidato nel nord-ovest italiana, la Lombardia è situata sotto la Svizzera e al nord-est del Piemonte. Milano è il suo capoluogo oltre che maggiore centro commerciale. Nella regione sono presenti una serie di città d’arte come la medievale Bergamo, Cremona e Mantova. La Lombardia è casa anche di stupendi laghi, dal Lago di Como al Lago di Garda. I paesaggi variano dal lungolago, con giardini floridi e ville Grand Tour, a panorami alpini della Valchiavenna e della Valtellina. Senza ombra di dubbio, la Valtellina è casa dei più importanti e pregiati vini rossi lombardi. La Valtellina si estende da ovest a est lungo il fiume Adda, vicino alla città di Sondrio e alla città termale di Bormio.in questa zona, la vallata confina con la Svizzera per tutta la sua lunghezza. La vite maggiormente coltivata è la Chiavennasca (con un minimo del 90%), il nome locale per il Nebbiolo (utilizzato in Piemonte nella produzione di Barolo e Barbaresco). I vigneti si trovano su zone collinari ripide e terrazzate e sono state dichiarate dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. La produzione vinicola avviene su piccola scala da artigiani risultando in vini di alta qualità. Nella regione il turismo vinicolo è un concetto che sta solo iniziando a decollare ed è un piacere per turisti che amano il vino e sono alla ricerca di “gemme sconosciute”. I vigneti valtellinesi sono lavorati a mano: palizzate vengono alzate al fine di minimizzare gli effetti di erosione del suolo e frane.

La regione della Lombardia ha prodotto vini fin dal quinto secolo. I vigneti in quest’area sono situati ad un’altitudine di circa 2,500 piedi, rendendo la stagione di raccolta particolarmente interessante.

Senza alcuna meccanizzazione dei processi, tutta le pratiche di viticultura sono effettuate a mano (con una stima dalle 1,300 alle 1,600 ore lavorative annue per ettaro). Perfino il terreno necessario per interrare il vigneto è trasportato dai lavoratori. Alcuni pendii sono così scoscesi che piccole teleferiche (funivie) sono state installate per coadiuvare il processo di trasporto dei grappoli a valle in tempo di vendemmia. In tempi recenti, ha ottenuto attenzione a livello internazionale in quanto l’unica regione italiana concentrata nella produzione della vite del Nebbiolo, conosciuta a livello locale come Chiavennasca, fuori dal piemontese. I vigneti di questa regione sono situati sui versanti sud lungo il fiume Adda. I picchi alpini confinanti fungono come protezione da freddo, venti forti e aiutano a trattenere calore nella vallata. Il terreno roccioso dei vigneti inoltre aiuta a ritenere calore, che viene conseguentemente rilasciato durante la notte, in modo da riscaldare le viti. Questo crea una situazione ottimale che consente all’uva Chiavennasca di sviluppare completamente il proprio bouquet, durante il lungo periodo di crescita di cui necessita. Tuttavia, le abbondanti precipitazioni invernali pongono il rischio di erosione del suolo e frane.

I vini rossi della Valtellina hanno tipicamente un corpo da leggero a medio. I Nebbioli sono nettamente meno tannici delle controparti piemontesi e possiedono un unico bouquet alpino, simile alle caramelle Ricola.

Il Valtellina Rosso DOC normale include vini di livello base, mentre il Valtellina Superiore DOCG include vini prodotti in posizioni eccellenti e devono essere invecchiati per un minimo di 24 mesi. Il Valtellina Superiore Riserva deve essere invecchiato per almeno 36 mesi. In Valtellina è anche prodotto un vino in stile Amarone DOCG conosciuto come Sforzato (o Sfursat, Sfurzat in dialetto), prodotto da uva essiccate con un contenuto alcolico non meno del 14%..